Geisha

Nella vecchia capitale c’e un segreto ben protetto è intoccabile

si nasconde nei vicoli chiusi dei quartieri di questa città, come nel distretto di Gion nel cuore di Kyoto dove vengono gelosamente custoditi i misteri di tanti secoli dove sembra che il tempo si sia fermato e che la potenza della modernità abbia trovato le porte chiuse, in questo universo chiamato il mondo dei fiori e dei salici piangenti esiste ancora l’antico, enigmatico e fascinoso gioco delle Geisha.

Da 400 anni la tradizione sopravvive insieme a usanze ancora più radicate che fanno parte della vita quotidiana del Popolo giapponese e ne arricchiscono il patrimonio esistenziale e la loro interiorità, le geishe sono donne di ieri che convivono con le donne di oggi decise e sicure di esistere anche accanto a quelle di domani.
Quanto concedono aI clienti e perché questi sono disposti a spendere fortune per passare qualche ora con loro.
Le Geishe rimaste sono circa 250 e per la maggior parte vivono a Kyoto, la parola in giapponese significa artista o persona di talento il suo compito è quello di intrattenere ospiti esclusivamente maschili, durante una festa o in una cena di lavoro la Geisha li farà sentire sovrani si adopererà per dar loro la sensazione di essere dei, re di un mondo magico che sapientemente lei avrà creato per loro nello spazio di una sala da tè.
Ma sarà lei a mantenere il controllo assoluto del gioco con le sue arti seduttive il suo erotismo nascosto la sua abilità e le sue affascinanti parole, i sorrisi, i balli e quegli sguardi complici, sottomessi, dominatori.
In Occidente abbiamo sempre pensato alla Geisha come un prostituta ad alto livello,
per scoprirlo si dovrebbe fare visita nelle Okiya le “case delle geisha” luogo dove le artiste imparano per ore e ore a danzare, cantare e la recitazione della musica e dove imparano a suonare lo Shamisen lo strumento simile a una piccola chitarra.
Nelle sale da tè, locali dove si pratica il gioco della compagnia e dove il loro mistero vive e viene alla luce per i pochi che possono permettersi di frequentare questo mondo esclusivo è lontano dalla realtà di tutti i giorni.
La geisha è l’incarnazione di una delle tante anime del Giappone, quell’anima che vuole essere sensuale e colta allo stesso tempo, per questo lei sofisticata ingessata nel suo kimono seduce i suoi clienti ma non si da e regala momenti intensi e di intenso piacere ma niente sesso.
La storia vuole che le geisha appaiono nel periodo Edo e cioè nel 1600 quando la figura dello Shogun o anche il generalissimo, esautura l’imperatore e dà vita a una nuova civiltà che durerà per ben due secoli e allora che nasce la futura Tokyo e diventa la culla delle Arti e della cultura di quei tempi.
In questo periodo il Giappone interrompe ogni contatto con gli stranieri permettendo solo a navi olandesi e cinesi di attraccare al porto di Nagasaki.
Durante gli Shogun vengono varate una serie di riforme la prostituzione non è più illegale se praticata in determinati confini e in aree circoscritte,
queste zone di piacere pullulano di prostitute e cortigiani che ingaggiano attori uomini per intrattenere gli innumerevoli clienti
all’inizio anche le geishe sono uomini che per divertire si travestono da donna si chiamano Okan o Taikomochi gradualmente il ruolo della geisha viene riservato alle donne e la tradizione al suo inizio in grande rivalità con le prostitute ma visto che le due pratiche sono ben distinte si decide di formalizzare legalmente il ruolo della Geisha, ancora oggi scrupolosamente organizzate, catalogate, controllate in appositi uffici, detti del registro.
Queste donne depositarie dell’antica cultura giapponese intraprendono un cammino fatto di rinunce e grande lavoro che dura generalmente tutta una vita perché chi sceglie di diventare Geisha resta Geisha fino alla fine anche se questo vuol dire il più delle volte abbandonare perfino il sogno della maternità o scegliere di avere figli illegittimi e verranno cresciuti da altri, una vita di clausura dove gli amori sono clandestini perché il ruolo della Geisha non prevede passioni, matrimoni o famiglie legittime, e per quanto strano questo succede proprio in quel Giappone che vanta la gioventù più estrema più ribelle più alternativa tra i paesi industrializzati,
in questa Metropoli super avanzata c’è ancora chi abbandona un’esistenza comoda ma anche scontata per trasformarsi in una regina di eros e seduzione.
Nel passato la realtà era assai diversa quando la nazione soffriva di periodi di grande e duratura povertà in special modo nei piccoli paesi di mare e di montagna vendere una figlia ancora bambina alle donne che gestivano le okiya era la prassi.
Arrivavano nelle okiya le case dove si formano le geisha dalle zone rurali, a capo c’erano le madri che erano e sono tutt’ora le responsabili dell’insegnamento delle ragazze, nelle okiya imparano a cantare, a danzare a recitare.
Quando la preparazione è finita la giovane debutta come Maiko che è un apprendista dopodiché sarà una Geiko, Come maiko e geiko frequenterà i locali dove lavorerà, una volta geiko potrà avere uno sponsor e potrà scegliere di andarsene dalla okiya e per il resto della sua vita sarà protetta dallo sponsor che l’ha scelta.
Oggi le ragazze non vengono più vendute alle okiya ma decidono di voler fare le geisha per loro scelta per diventare queste donne speciali che sono le geiko che è un po’ come diventare una famosa cantante, un personaggio popolare.
Ancora oggi il mestiere della Geisha è un mestiere alquanto redditizio, il lusso di trascorrere le notti con queste donne si paga e caro si va da un minimo di €300 a un massimo di 3000 solo per qualche ora, i prezzi variano a seconda della fama della professionalità e dell’esperienza della Geisha e queste somme non indifferenti sono un aspetto sicuramente allettante.

Il kimono è il vezzo di una Geiko

la bellezza è la ricchezza di un kimono distinguono le artiste di successo dalle altre sarà la madre okiya di fornire le sue apprendiste dei Kimono da indossare,
Mentre una geiko se li comprerà con i suoi guadagni o sarà il suo sponsor ad assicurarsi che la sua prescelta ne possieda un guardaroba completo e ne abbia uno che si adatti a qualsiasi stagione un kimono di pura seta può costare anche €40000.
A Kyoto in periodi particolari che sono per esempio durante l’anno nuovo le geishe vestite di tutto punto vanno in giro per i locali e le sale da te a fare gli auguri e queste sono le occasioni in cui la gente comune le puoi incontrare.
Non puoi indossare da sola il Kimono hai sempre bisogno di una persona che faccia questo di professione, questo incarico e ben retribuito, le aiutanti più popolari costano anche €150 l’ora.
Il momento più importante durante tutto il processo della vestizione è quello dell’ Obi l’aiutante mette questa enorme fascia che lega il kimono che può essere molto ingombrante la superficie di questa fascia obi si estende dai seni fino all’ombelico. Per tenerla ferma occorrono almeno una mezza dozzina di cordoncini e fermagli e vengono usati i numerosi cuscinetti per dare forma al nodo della fascia obi.
Rispetto alle geishe adulte le ragazze giovani indossano kimono più fastosi con colori sgargianti e stoffe vistose e uno obi più lungo, è importante che il Kimono sia sempre indossato tirato all’indietro in modo da scoprire il collo e la parte alta delle spalle considerate le più erotiche dall’uomo giapponese.
le calze bianche di una geisha si chiamano Tabi, gli Okobo sono le scarpe alte di legno.

Il trucco comincia spalmando su tutto il viso, il collo e le spalle una cera grassa ammorbidita fra le dita, quindi con un particolare pennello inumidito riesce a trasformare un apposito fondotinta speciale pasta bianca, con questa pasta la ragazza si dipinge il viso il collo lasciando più leggera la parte intorno agli occhi, il naso, vicino alle labbra e parte del collo, proprio all’altezza del collo la pittura da un disegno particolare a due o tre gambe che si chiama Sanbonashi, per il mondo occidentale questo disegno rappresenta un’apertura o un’insenatura e questa immagine viene interpretata in modo pornografico, il disegno è invece lontano da un’immagine erotico sessuale è solo fatto per tenere scoperta una parte del corpo considerata molto sexy da sempre nella cultura giapponese.
Rosso, bianco e nero sono i colori del trucco, bianco come i ciliegi in fiore, rosso per essere ardente e desiderati, nero in segno di sobrietà ed eleganza.
La bocca deve essere sensuale e per questo rosso fuoco ma il labbro deve rimanere in parte al naturale, così nella cultura del Sol Levante è considerata più attraente voluttuosa.
Si dice che il mondo delle geishe sia come una setta, chiuso è separato dal resto del mondo.
Nel mondo delle geishe c’è una vera e propria gerarchia, le madri In cima alla piramide poi le geiko e in fondo le giovani che non hanno ancora debuttato.
Certo qui ci sono più regole e meno divertimento, in una struttura così rigida bisogna tener dentro la rabbia e imparare a convivere con persone che magari non ti piacciono, ci sono rituali arcaici e regole ferree come nel mondo sportivo.
Le madri dell okiya e delle sala da tè sono le figure più autorevoli di questo mondo, la madre e colei che organizza la vita dell’apprendista, provvede alle sue lezioni su insegnamento alla vita della giovane fino a che non sarà pronta, un lavoro di preparazione che può durare anche 6 anni e costa almeno €300000 denaro che la geisha dovrà restituire con il suo lavoro dopo il debutto.
La madre di una sala da tè invece amministra le prestazioni che questi artisti e svolgono nel suo locale e gestisce il rapporto con i clienti, perché geishe e cliente non possono mai parlare di denaro.
Le madri sia delle okiya sia delle sala da tè incutono timore e spesso si dice siano crudeli con le ragazze, a mettere in soggezione le giovani ci sono anche le geiko di grado superiore che arrivate al successo possono comandare su quelle di livello Inferiore.
La gelosia tra le geishe è un argomento molto delicato che a volte si può parlare di rivalità generalmente però cerchiamo di mantenere dei buoni rapporti con le altre ragazze solo alcune volte ci scontriamo dipende dal momento e dalle circostanze. I rapporti fra noi sono molto complicati viviamo insieme sentimenti affetti come una vera famiglia come tre amiche e come spesso e volentieri accade anche tra rivali .
Il compito di una madre e anche quello di assicurarsi che una geisha sia sempre vestita e pettinata in modo impeccabile, controlla di persona il trucco e l’acconciatura delle sue artiste. la pettinatura di una maiko si chiama Momoweare che significa pesca tagliata perché l’acconciatura prevede una crocchia ai due lati della testa e sembra proprio una pesca tagliata a metà.
Gli ornamenti con cui le artiste arricchiscono le loro acconciature si chiamano Kanzashi, questi possono essere di argento, di tartaruga o di legno laccato., le decorazioni hanno le forme più varie, molti hanno una molla che permette all’ ornamento di ondeggiare quando la geisha muove vezzosamente la testa, le maiko si addobbano in modo molto più vistoso dell’evento che invece dei capelli usano una parrucca speciale dal nome Katsura questa parrucca è molto costosa perché è fatta di capelli veri spalmati di olio di camelia le geishe quando finalmente possono adoperare la parrucca dormono più liberamente.
L’apprendista invece per non rovinare l’acconciatura che non possono rifare quotidianamente sono costretti a dormire su un cuscino a Forcella.
Sono in pochi a conoscere la tradizione delle geishe, gli stessi giapponesi di altre province non sanno nemmeno Che differenza ci sia tra una geiko è un maiko, solo chi è nato e cresciuto a Kyoto capisce a fondo questa realtà.

La transazione sesso denaro esiste nel mondo delle geishe ma non come si potrebbe pensare.
Spesso il cliente ha una preferita la incontra nella sala da tè per molto tempo fino a quando non decide di riscattarla e averla in esclusiva, lui è il suo sponsor lei è la sua amante, lui la mantiene anche se ha già una moglie la geisha lo accetta anche se non lo ama, perchè avere un protettore è la naturale evoluzione della vita di queste donne e lei gli promette anche una sorta di fedeltà se avrà altri uomini saranno segreti se avrà figli saranno dati in affidamento ad altre persone a una geisha non è permesso di avere una famiglia.
Prima di diventare intimo con una geisha un cliente deve aver dimostrato di poter essere un giorno uno sponsor, dovrà essere un assiduo frequentatore dei locali delle geishe, dopodiché potrà scegliere tra le tante quella che preferisce e fare in modo che lei intrattenga solo lui senza sesso o alcuna relazione personale.
Solo quando la madre della okiya con gli altri autorevoli membri della comunità decideranno che quest’uomo è in grado di essere un buon protettore allora versando una somma pattuita la geisha potrà diventare una sua esclusiva,
in questo caso lei diventa la sua concubina è un rito un momento importante nella vita di una geisha e a questo punto la relazione tra i due diventa pubblica nella comunità.
Generalmente l’uomo che può frequentare una geisha ha soldi e potere e quindi vorrà un giorno poter diventare uno sponsor, cosi assumerà molte delle responsabilità della vita della Geisha e lei diventerà un amante per lui. Proteggere una geisha è un segno di prestigio e di successo.
Ci si chiede se le mogli giapponesi siano gelose di questa frequentazione dei loro mariti con le geishe, la moglie capisce e sono informate dal marito prima di andare alle sale da te, i mariti vanno perché le geishe creano un’atmosfera raffinata ed elegante insomma vanno per evadere un po’ dal mondo del lavoro, così come vuole la tradizione, agli uomini piace questa loro eleganza e quella grazia antica che una donna di oggi non può né avere né coltivare ma questo non vuol dire che i mariti trascurano la famiglia, nelle sale da tè si gode la bella atmosfera delle antiche usanze di Kyoto.
Sono delle professioniste delle grandi artiste come potrebbero essere delle ballerine professioniste, delle attrici, delle poetesse, una professionista insomma in qualsiasi campo e non c’è veramente niente di cui essere gelosi.

 

Nessuna sembra pensare alle fatiche, alle ore di studio alle dure regole che permettono questo universo unico, antico, senza tempo, protetto dal mistero, di vivere nel mondo di oggi lanciato in una corsa frenetica verso un futuro sempre più tecnologico innovativo frettoloso e forse troppo poco magico.

 

 

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