Arte della cerimonia del tè

Cerimonia del tè il significato del rito in Giappone.

La cerimonia del tè è un’arte giapponese interessante
perché è un tipo di espressione artistica completamente diversa da quelle considerate in occidente, non ha niente a che vedere con le arti maggiori non ha niente a che vedere con la pittura, con la poesia, con la musica, niente di tutto ciò, non ha niente a che vedere neanche con il distacco, non ha niente a che vedere con l’idea del fatto che l’opera d’arte non debba essere utile, invece la cerimonia del tè è un’arte e vi di da una cosa utile, si sta insieme e si sta insieme in un certo modo.
Questo è il carattere più estetico della cerimonia del tè e la bellezza deve essere collegata ad una sorta di umiltà.

 

La capanna o la sala da tè è una cosa estremamente molto piccola di solito l’entrata è più bassa di un’altezza normale quindi ognuno si deve inchinare per entrarci.
Considerate che la cerimonia del tè venne creata su imitazione di una cerimonia cinese, per i capi guerrieri che dopo o durante le battaglie e si ritrovavano tra loro e dovevo darsi un momento di pausa, in questo momento di pausa non dovevano esserci più le gerarchie, bisognava abolire le gerarchie e mettersi in uno spazio piccolo e li vicino c’era il maestro del tè che officiava il rito.

In questo rito c’è l’idea di un mondo che non deve essere un mondo perfetto formale il contrario un mondo platonico, praticamente è un mondo in trasformazione pieno di imperfezioni che non è però una mancanza di bellezza.

 

Oltre alla cerimonia del tè l’estetica giapponese prende un’altra serie di espressioni ideali artistici alcuni tradizionali altri moderni.

 

Dipinto: Cha no yu nichinichisō – Autore: Mizuno Toshikata.

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